Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - Streaming Megavideo & Torrent

"Posso smettere quando voglio."


Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (in tedesco Wir Kinder vom Bahnhof Zoo) è un film del 1981 diretto da Uli Edel. Si ispira alla vera storia di Christiane Vera Felscherinow, dalla quale è stato tratto l'omonimo libro basato sulle interviste compiute nel 1978, nel carcere di Neukölln, da due giornalisti, durante il processo per spaccio e consumo di sostanze stupefacenti in cui la Felscherinow era testimone ed imputata. Come e più del libro, il film, che ebbe presto diffusione nelle più importanti lingue del mondo, contribuì alla fama della storia di Christiane.
Rispetto alla storia narrata nel libro, il film presenta una trama più snella. Nonostante i personaggi principali siano gli stessi, nella versione cinematografica alcuni di quelli che nel libro occupano un ruolo centrale appaiono del tutto marginali; del padre di Christiane non c'è traccia nel film, così come la sua amica Stella è poco più di una comparsa.
La narrazione del film comincia quando Christiane già frequenta la discoteca Sound e vive nel quartiere disagiato di Gropiusstadt e salta a piè pari l'esperienza al centro luterano Haus der Mitte, in cui Christiane iniziò a consumare droghe. Dalla versione cinematografica sono del tutto assenti le descrizioni dei giorni passati da Christiane nei pressi di Amburgo dai suoi parenti. Il film, a differenza del libro, si chiude con la voce fuori campo di Christiane che dichiara di essere sopravvissuta grazie alla madre e al di lei compagno che, di forza, l'avevano trasportata ad Amburgo, lontano da Berlino. Pertanto nel film manca l'ultima parte della trattazione.
Il film è dedicato ai tre amici di Christiane che morirono di overdose in quegli anni, la cui storia è narrata nel libro: Babette Döge (morta il 19 luglio 1977), detta Babsi, Andreas Wiczoreck (morto il 7 gennaio 1977) detto Atze, Lufo F. (morto il 22 gennaio 1978), e agli altri cui mancarono la forza e la fortuna per sopravvivere. Il film, come il libro, ha contribuito non poco a rendere nota nel mondo occidentale la piaga della prostituzione e della tossicodipendenza infantile. Tutto questo nonostante risulti più scarno e meno profondo del libro, soprattutto per quanto concerne l'assenza delle riflessioni di Christiane sulla società di quegli anni. Inoltre il film deve molto alla partecipazione di David Bowie.
La versione italiana fa uso di alcuni termini del gergo giovanile del Nord Italia.


Trama
La trama del film segue in maniera molto meno completa e non del tutto fedele quella del libro.
Il film, diversamente dal libro, inizia quando Christiane vive con sua madre e sua sorella nel quartiere dormitorio di Gropiusstadt, situato alla periferia meridionale della città, non distante dal Muro. Il padre di Christiane ha già lasciato la famiglia.
Per sfuggire da questo squallore, Christiane, insieme alla sua amica Kessi, passa le sue serate alla discoteca Sound, tristemente nota per il traffico di droga e la diffusione della prostituzione giovanile. Una di queste sere Christiane, già consumatrice di droghe leggere, fa uso per la prima volta degli acidi. E, proprio in questa occasione, fa la conoscenza di Detlef.
La situazione personale di Christiane è aggravata dalla decisione della sorella di andare a vivere con il padre. Christiane non ne è affatto contenta e resta in questo modo sempre più sola. Inoltre la ragazza non vede di buon occhio la frequentazione della madre con un altro uomo (che a breve si trasferirà a casa con loro), nonostante questi si mostri con lei simpatico ed affettuoso tanto da regalarle un disco del suo cantante preferito , David Bowie.
Christiane così si affeziona sempre più a Kessi, a Detlef e al suo gruppo di amici, tra cui ci sono Axel e Bernd, i migliori amici di Detlef. Insieme passano le notti, fumando e assumendo droghe. In una scena i ragazzi scappano dalla polizia dopo aver rapinato un negozio all’interno dell’Europa Center e nella fuga si rifugiano sul tetto da cui osservano tutta la città di Berlino alla luce notturna delle stelle.
Durante una sosta ad una fermata della metropolitana, dopo una delle solite nottate passate fuori casa, la madre di Kessi troverà la figlia completamente addormentata, sotto effetto delle anfetamine, in compagnia di Christiane, scoprendo gli inganni che le due ragazze sistematicamente utilizzavano (affermavano di dormire l'una a casa dell'altra) per poter stare fuori per tutta la notte, e le proibirà di frequentarla ancora, ordinandole di interrompere bruscamente la loro amicizia. Da questo punto, il personaggio di Kessi scompare dalla scena, mentre Christiane continuerà a frequentare il Sound.
Senza l’amicizia di Kessi Christiane è sempre più sola. La ragazza, inoltre, subisce un grosso colpo quando capisce che sia Detlef, del quale si è chiaramente innamorata, che i suoi amici fanno uso giornaliero di eroina.
Al concerto di David Bowie, insieme a due amici, Pollo e Bernd, sniffa per la prima volta. Di ritorno al Sound, completamente sballata, Christiane fa la conoscenza di Stella e di Babsi, che d’ora in poi diventeranno le sue amiche del cuore. Qui rincontra anche Detlef, anche lui completamente sballato, ed i due vanno nella stanza in cui vive Detlef, ospite del suo amico Axel.
Christiane scopre che Detlef vive in un appartamento da bucomane e scopre inoltre che il suo innamorato, oltre ad essere tossicodipendente, si prostituisce nei pressi della stazione dello Zoo di Berlino con clienti omosessuali per procurarsi la roba.
Il giorno del suo quattordicesimo compleanno Christiane ospita a casa sua Babsi e scopre che anche lei assume eroina. Presa una fetta della sua torta raggiunge Detlef alla stazione. Lo spettacolo appare abbastanza inquietante agli occhi di una ragazzina di soli 14 anni. Raggiunto Detlef, Christiane capisce quale sia effettivamente l’attività del suo innamorato. Nei bagni della Bülowstraße, nonostante il parere contrario di Detlef, Chistiane si inietta per la prima volta eroina. Il commento di Christiane è: se è come una scopata, una scopata non deve essere granché.
Da allora in poi Christiane passa spesso le notti a casa di Detlef. In una notte in cui entrambi sono puliti dall’ero, fanno per la prima volta l’amore.
Christiane frequenta sempre più anche lei la stazione, diventando molto amica di Stella e Babsi. Arriva così anche per Christiane la prima crisi di astinenza. Christiane raggiunge Detlef, ed entrambi non hanno i soldi per procurarsi la roba. Così Christiane si prostituisce per la prima volta. Anche se Christiane si limita a masturbare il cliente. Con i soldi della marchetta i due ragazzi possono bucarsi. I due entrano così in una spirale di prostituzione, droga e crisi di astinenza.
Finalmente, una mattina, la madre di Christiane si accorge che la figlia è una tossicodipendente. Decide così di occuparsi di lei e di Detlef tenendoli in casa e curandoli personalmente. Alla fine i due ne escono completamente puliti.
Tuttavia i due ragazzi tornano immediatamente alla fermata della stazione e ricadono nel giro della droga e della prostituzione. Qui il film, sotto le lugubri note della colonna sonora di David Bowie, getta lo sguardo sui locali interni della stazione di Berlino. I ragazzi ripresi in queste scene del film sono dei veri giovani tossicodipendenti berlinesi di quegli anni,mentre altri presenti nel corso della pellicola sono delle semplici comparse
Tornati a casa di Detlef, i due ragazzi trovano Axel morto di overdose. Aumenta la disperazione dei due che iniziano anche a litigare tra loro.
Per guadagnare qualcosa Christiane vende i suoi dischi e torna a battere sulla Kurfürstenstrasse dove incontra Babsi insieme alla quale tornano alla stazione. Detlef, morto Axel, si è trasferito a vivere con un cliente e Christiane pensa di averlo perso per sempre. Scappata da casa di questi mentre Detlef faceva sesso con lui, torna alla stazione. Per caso scopre da un giornale la notizia della morte per overdose di Babsi. Disperata, decide di spararsi una super dose di eroina in un bagno pubblico per suicidarsi.
Il film termina con la voce fuori campo di Christiane che racconta il finale positivo della sua storia: lei è riuscita a disintossicarsi, ma Detlef no e a volte le capita di pensare ancora a lui, chiedendosi se sta bene.